Rapunzel
Fiaba6-8 anni

Rapunzel

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Libro illustrato
Rapunzel
Punti chiave della storia
  1. 1

    Il desiderio di un bambino porta i genitori a fare una scelta difficile.

  2. 2

    La strega rapisce Rapunzel e la chiude in una torre senza porte.

  3. 3

    Rapunzel usa i suoi lunghi capelli d'oro per far salire la strega.

  4. 4

    Un principe si innamora di Rapunzel ascoltando la sua bellissima voce.

  5. 5

    Grazie all'amore e alle lacrime di Rapunzel, il principe guarisce e sono felici.

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C’era una volta, incastonato tra le colline vellutate che si inseguivano verso l’orizzonte come onde di un mare verde e i boschi fitti che profumavano di resina antica, muschio bagnato e segreti sussurrati dal vento, un piccolo villaggio dove il tempo sembrava scorrere lento come il miele colato da un cucchiaio di legno. Le case avevano i tetti di paglia bionda e i camini che sbuffavano nuvolette di fumo profumate di legna di melo. Lì vivevano un marito e una moglie, anime gentili unite da un amore profondo e silenzioso, ma il cui cuore custodiva una malinconica ferita che bruciava piano: non avevano figli da stringere tra le braccia, né risate infantili da ascoltare nel corridoio. La loro casetta, con le travi di legno scuro e le finestre fiorite di gerani scarlatti, sembrava attendere, in un’attesa composta, un fruscio di passi che non arrivava mai. Ogni sera, la donna si affacciava alla finestra della cucina, sospirando verso l’orto del vicino, un giardino lussureggiante e misterioso, protetto da mura altissime costruite con pietre grigie e coperte di rampicanti spessi, edere tenaci che sembravano proteggere un tesoro nascosto. Quel giardino apparteneva a una strega, una creatura temuta da ogni villico, di cui si sussurrava nelle taverne che il suo sguardo potesse seccare i fiori appena sbocciati e che le sue dita sapessero tessere incantesimi invisibili nell’aria. Eppure, proprio lì, protetto dal muro, cresceva una distesa rigogliosa di rapunzel, le piante più tenere, verdi e succose che occhio umano avesse mai visto; le loro foglie brillavano come smeraldi sotto il bacio del sole. Una sera di luna piena, mentre l’argento della luce illuminava le foglie rugiadose trasformandole in piccole gemme scintillanti, il profumo di terra umida e di vita fresca che proveniva dal giardino divenne così inebriante, quasi stordente, che la donna si sentì mancare, svenendo sulla soglia di casa, con il grembiule che toccava il suolo freddo. Il marito, disperato nel vedere il volto pallido della sua sposa, simile a un giglio sotto la brina, sentì una scintilla di coraggio bruciargli nel petto. Col favore delle tenebre, mentre il bosco emetteva il gracidare notturno dei rospi e il vento tra i rami sembrava cantare una ninnananna inquieta, scavalcò il muro. Il cuore gli batteva come un tamburo di guerra contro le costole, un battito frenetico che sembrava voler bucare il silenzio. Ogni ramo spezzato risuonava come un grido nel buio della notte. Raggiunse le piante e, con mani tremanti, ne colse un mazzo rigoglioso, sentendo il fresco delle foglie scivolargli tra le dita. Ma, proprio quando si voltava per fuggire verso la sicurezza della sua casa, l’aria si gelò improvvisamente, diventando pesante come piombo. Una figura emerse dalle ombre, alta, curva, avvolta in una cappa color cenere che sembrava assorbire ogni raggio di luna. Era la strega. I suoi occhi brillavano come carboni ardenti nel buio, e la sua pelle era solcata da rughe profonde che sembravano sentieri di un labirinto lontano. «Come osi profanare il mio regno?» sibilò lei, una voce che ricordava lo stridio di rami secchi che sfregano contro un vetro in una giornata di tempesta. L’uomo cadde in ginocchio, implorando pietà, parlando con la voce rotta dal pianto del desiderio della sua amata, del bambino che speravano, della solitudine che li divorava. La vecchia inclinò la testa, un sorriso crudele che le deformava le labbra sottili, scavate come letti di fiumi in secca. «Prendile,» disse con voce infida, una nota melodiosa e velenosa, «ma quando la tua sposa darà alla luce il bambino, lo consegnerai a me. Sarà il mio prezzo, il mio pegno per la vita che hai osato toccare.» Il poveruomo, terrorizzato e senza altra scelta, accettò con un cenno del capo. Quando una bimba meravigliosa venne al mondo, con gli occhi grandi come specchi d’acqua limpida, la strega si presentò puntuale come la sfortuna, vestita di nero e con un’ombra scura che la precedeva sempre. Battezzò la piccola Rapunzel e sparì con lei nella foresta, portandola lontano, in una torre sperduta, senza porte e senza scale, una colonna di pietra grigia che sfidava il cielo e si ergeva solitariamente in mezzo a un mare di alberi antichi. Lì, in una stanza in cima al mondo, Rapunzel crebbe, nutrendosi di frutti selvatici e del canto degli uccellini che si posavano alla sua finestra. I suoi capelli, lunghi e setosi, brillavano come fili d’oro filati dal sole e le arrivavano fino ai piedi, una cascata di luce che lei pettinava ogni mattina con un pettine d'avorio. Ogni volta che la strega voleva entrare, gridava dal basso, con una voce che tuonava contro la pietra: «Rapunzel, Rapunzel, sciogli i tuoi capelli!». La fanciulla, con un sospiro che sapeva di solitudine e di sogni mai realizzati, gettava la sua cascata dorata dalla finestra, e la strega si arrampicava come un ragno maligno, con le mani adunche che stringevano la preziosa treccia. Gli anni scivolarono via, lenti come le stagioni, finché, una mattina di primavera, un principe che cavalcava tra gli alberi sentì un canto celestiale. Era una melodia dolce come il miele, ma intrisa di una malinconia che faceva vibrare le foglie e sembrava richiamare le lacrime dei fiori. Incuriosito, il giovane legò il destriero a un cespuglio di felci profumate e seguì il suono fino alla base della torre, dove l’edera si arrampicava stancamente. Nascosto dietro la scorza rugosa di una quercia secolare, vide la scena incredibile: la strega che saliva lungo le trecce d’oro. Quando il silenzio tornò a regnare e la strega si fu allontanata, il principe, mosso da un impulso impetuoso, si avvicinò alla torre. «Rapunzel, Rapunzel, sciogli i tuoi capelli!» chiamò, cercando di imitare la voce aspra della vecchia. Ma il suo tono era vellutato, giovane, vibrante di emozione. Rapunzel, sorpresa, pensò che fosse la sua custode, e lasciò cadere la treccia. Quando il principe apparve alla finestra, la bellezza della fanciulla, con il viso illuminato dalla luce radente del mattino, gli tolse il respiro. Si parlarono per ore, seduti sul davanzale, osservando il sole che tingeva il mondo di rosa, arancio e viola. Si innamorarono in un soffio, come il polline portato dal vento. «Sarai mia sposa,» promise lui, tenendole le mani delicate tra le sue, le cui dita erano segnate dalle fatiche della vita. Ma la strega, sospettosa come una volpe, scoprì il segreto. In un accesso di rabbia, tagliò le trecce d’oro di netto, lasciando Rapunzel in lacrime, e la esiliò in un deserto arido, dove solo il vento cantava tra le dune solitarie. Quando il principe tornò, la strega lo accolse con una risata gelida e gli gettò addosso le trecce mozze. L’uomo salì, vide la vecchia e, nel terrore, cadde giù, finendo tra le spine acuminate di un rovo che gli tolsero la vista. Per mesi, vagò per il mondo come un’ombra, finché un giorno, nel silenzio del deserto, udì una voce che gli fece tremare il cuore, una melodia che conosceva bene. Era lei. La trovò seduta tra la sabbia dorata, ancora bellissima nonostante il dolore. Rapunzel, vedendolo, scoppiò in un pianto di pura gioia; le sue lacrime calde, toccando gli occhi del principe, sciolsero la maledizione e la vista gli tornò chiara come l’alba. Tornarono al regno, dove la loro felicità germogliò insieme ai loro gemelli, dimostrando al mondo che l’amore, come l’oro dei capelli di Rapunzel, è un tesoro che nessuna catena può spezzare e che la luce vince sempre sulle ombre.

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Quiz della storia

Mettiti alla prova e scopri cosa hai imparato!

1. Perché il papà di Rapunzel è entrato nel giardino della strega?

2. Cosa doveva fare Rapunzel per far salire la strega nella torre?

3. Cosa è successo agli occhi del principe quando è caduto dalla torre?

4. Qual è il messaggio principale della storia di Rapunzel?