La Vecchia nel Bosco
Fiaba6-8 anni

La Vecchia nel Bosco

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Libro illustrato
La Vecchia nel Bosco
Punti chiave della storia
  1. 1

    Il soldato generoso divide il suo ultimo pane con un anziano viandante stanco.

  2. 2

    Il mago premia la bontà del soldato donandogli un mantello magico e un uccellino.

  3. 3

    Il soldato usa i doni ricevuti per entrare nel castello e salvare la principessa.

  4. 4

    Distruggendo la sfera magica della strega, il soldato spezza l'incantesimo e libera tutti.

  5. 5

    La storia insegna che la generosità e il coraggio portano sempre alla felicità.

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C'era una volta un giovane soldato che, dopo aver affrontato il fragore di mille battaglie e la stanchezza di infiniti cammini, tornò verso casa. Lo zaino era vuoto, le scarpe consumate e le tasche non contenevano nemmeno un soldino. Si addentrò nel cuore di un bosco secolare, dove gli alberi svettavano alti come cattedrali di smeraldo e il sole filtrava tra le foglie creando giochi di luce simili a polvere d'oro. L'aria profumava di muschio umido e resina dolce. Ad un tratto, seduto su un tronco coperto di felci, apparve un vecchietto dalla pelle rugosa come la corteccia di una quercia e i capelli grigi come la nebbia del mattino. L'ometto aveva occhi piccoli e vivaci, ma appariva stremato. «Soldato, sono giorni che non mangio. Avresti un po' di pane per un viandante dimenticato?» chiese con voce sottile. Il soldato, nonostante avesse solo un tozzo di pane raffermo, non esitò. Si sedette accanto a lui e divise il cibo in due parti uguali. Il vecchietto, mentre masticava, sembrò trasformarsi: i suoi abiti dimessi brillarono di riflessi azzurri e il suo sguardo si fece potente come il cielo in tempesta. Egli era un mago di grande sapienza. «Hai condiviso ciò che avevi con chi non aveva nulla, e per questo sarai ricompensato,» esclamò il mago. Gli consegnò un mantello fatto di ombra e luce, capace di rendere invisibile chiunque lo indossasse, e un sacco di tela grezza che conteneva un uccellino d'argento. «Con questo mantello varcherai le soglie proibite e con l'aiuto dell'uccellino troverai il punto debole della strega che abita nel castello di roccia nera. Vai, libera ciò che è prigioniero.» Il soldato, colmo di una nuova speranza, raggiunse l'orrido castello. Le mura erano nere come carbone, avvolte da rampicanti spinosi che sembravano artigli. Indossato il mantello, divenne leggero come il vento e oltrepassò il cancello di ferro rugginoso. Si arrampicò lungo la torre più alta, finché non giunse in una stanza illuminata solo dalla luna. Lì, seduta su un trono di pietra, sedeva una fanciulla così bella che il soldato trattenne il fiato: aveva capelli di seta bionda e occhi profondi come laghi di montagna. «Chi è là?» chiese lei, spaventata. Il soldato si mostrò, rivelandosi con un sorriso dolce. La fanciulla gli rivelò tremando: «La strega è crudele, ma il suo potere risiede tutto in una sfera di cristallo che custodisce in un forziere segreto. Se quella sfera dovesse frantumarsi, l'incantesimo che mi tiene prigioniera svanirebbe come neve al sole.» Il soldato, mosso da un coraggio puro, si infiltrò nelle stanze della strega mentre lei dormiva, il suo respiro rumoroso simile al brontolio di un vulcano. Con l'aiuto dell'uccellino, che volava silenzioso indicandogli la strada, trovò la sfera: brillava di una luce malvagia, fredda e pungente. Senza esitare, il soldato corse sulla balconata e la lanciò nel vuoto. Il cristallo toccò il suolo e si frantumò in mille scintille azzurre. Immediatamente, un boato scosse la terra. La strega svanì in una nuvola di fumo nero e il cupo castello si sgretolò, lasciando il posto a un palazzo radioso, bianco come il marmo e circondato da giardini fioriti. La fanciulla, ora libera, corse incontro al suo salvatore. Non era solo una dama, ma una principessa perduta. Proprio in quel momento, il mago apparve tra i petali di un giglio: era il padre della ragazza, che la strega aveva bandito anni prima. Con le lacrime agli occhi, benedisse l'unione dei due giovani. Il soldato e la principessa si sposarono in una festa che durò sette giorni. La fiaba insegnò che la generosità, anche verso uno sconosciuto, è il seme della fortuna. Il male, per quanto si creda invincibile, cela sempre una fragilità che solo un cuore puro, armato di coraggio, può spezzare per sempre.

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Quiz della storia

Mettiti alla prova e scopri cosa hai imparato!

1. Cosa fa il soldato quando il vecchietto gli chiede del cibo?

2. Cosa scopre il soldato riguardo al vecchietto dopo aver mangiato?

3. Come riesce il soldato a sconfiggere la strega?

4. Qual è il messaggio più importante della storia?