C'era una volta, al tempo di Carlo Magno, un cavaliere di nome Orlando. Era il più coraggioso, il più forte, il più leale. Ma un giorno, vide Angelica, la principessa del Catai, e se ne innamorò. Angelica era bella, ma fuggiva. Non voleva Orlando, non voleva nessuno. Voleva la libertà. «Perché fuggi?» chiese Orlando. «Perché l'amore, anche bello, è prigione» disse Angelica. «E io, che sono libera, non voglio prigioni.» Orlando la inseguì. Attraversò boschi, montagne, mari. Combattè mostri, maghi, nemici. Tutto, per amore. Ma Angelica, sempre, fuggiva. Un giorno, Angelica incontrò Medoro, un giovane moro. Si innamorò. «Finalmente» disse, «ho trovato l'amore. Non il grande, il potente, il famoso. Ma il semplice, il giovane, il vero.» E sposò Medoro. Orlando, scoprendo questo, impazzì. La follia, che Ariosto racconterà nel Furioso, iniziò qui, nell'Innamorato. Orlando, che era il più forte, fu sconfitto non dalla spada, ma dal cuore. «L'amore» capì, «è più forte della forza. E chi ama, anche se forte, è debole.» Ma Orlando non era solo. C'erano altri cavalieri: Rinaldo, che amava Angelica; Ferraù, che cercava l'elmo; Ruggiero, che combatteva per la gloria. Ognuno, con la sua avventura, il suo amore, la sua ricerca. Rinaldo e Orlando, entrambi innamorati di Angelica, si sfidarono. Combatterono, ferocemente. Ma Angelica, che non voleva nessuno dei due, fuggì. «L'amore» disse, «non è combattimento. E chi combatte per amore, non ama. Chi ama, lascia libero.» I cavalieri, piano piano, capirono. L'amore, anche quando è grande, non è possesso. E chi possiede, perde. Chi lascia libero, vince. E Orlando, che aveva inseguito Angelica, aveva perso. Ma aveva imparato: l'amore, anche non corrisposto, è amore. E chi ama, anche se perde, ha amato. Orlando Innamorato insegnó che l'amore, anche quando è dolore, è vita. Boiardo, con la sua storia, aveva mostrato che i cavalieri, anche i più forti, sono deboli davanti all'amore. E Angelica, che fuggiva, era il simbolo della libertà: non si lascia prendere, non si lascia possedere. E chi la insegue, anche se non la prende, vive l'avventura. E l'avventura, anche se non trova l'amore, trova se stessa. E chi si trova, anche se non trova l'amore, è completo. Perché l'amore non è avere, ma essere. E chi è, anche senza amore, è. E chi è, anche se solo, è completo. E Orlando, che aveva cercato Angelica, aveva trovato se stesso. E trovarsi, anche se non si trova l'altro, è la vera avventura, perché l'avventura non è fuori, ma dentro, e chi va dentro, anche se non trova l'amore, trova la vita, e la vita, anche sola, è avventura, se c'è chi la vive, e chi la vive, anche se innamorato, anche se folle, è vivo, sempre, perché vivere, anche nel dolore, è la più grande avventura.

